Studio tributario con oltre 20 anni di esperienza nell'assistenza a multinazionali spagnole in Italia. Transfer pricing, stabile organizzazione, IVA, Pillar Two, contenzioso: un unico interlocutore per tutte le esigenze fiscali della vostra filiale italiana.
Studio Giacalone è uno studio tributario e legale con sedi a Gallarate, Milano e Varese. Da oltre vent'anni assistiamo gruppi multinazionali — in particolare spagnoli e tedeschi — che operano o investono nel mercato italiano, diventando il loro punto di riferimento per tutte le questioni di fiscalità italiana e internazionale.
La nostra struttura agile, a differenza delle grandi firm internazionali, ci consente di offrire risposte rapide, costi contenuti e una relazione diretta e continuativa con i professionisti che seguono il vostro dossier. Nessun passaggio da associate a partner: il vostro interlocutore è sempre lo stesso.
Intratteniamo rapporti strutturati con studi corrispondenti in Spagna, Germania e UK, garantendo un supporto coordinato nelle operazioni transfrontaliere e una visione aggiornata sia sul sistema fiscale italiano che su quello spagnolo.
Curiamo tutti gli adempimenti fiscali e contabili delle vostre filiali italiane: dichiarazione IRES, IRAP, IVA, CU, gestione SDI, comunicazioni all'Agenzia delle Entrate. Voi vi concentrate sul business.
Predisposizione e aggiornamento annuale della documentazione prezzi di trasferimento secondo il D.M. 14/05/2018 e le Linee Guida OCSE, con esimenti sanzionatorie. Analisi di comparabilità e benchmark con database ORBIS/AMADEUS.
Verifica della sussistenza di stabile organizzazione materiale o personale in Italia per la capogruppo spagnola. Strutturazione giuridica ottimale e gestione del rischio da commissionnaire, agente dipendente e cantiere.
Assistenza nella predisposizione della Comunicazione Rilevante (GIR) per i gruppi con ricavi ≥ 750M€, calcolo dell'Effective Tax Rate per giurisdizione, simulazioni top-up tax e coordinamento con il gruppo spagnolo.
Applicazione della Convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Spagna (firmata Madrid 8.9.1977). Gestione delle ritenute su dividendi (15%/10%), interessi (12%) e royalties (8%). Procedure di rimborso dell'imposta estera.
Assistenza dall'apertura della verifica fiscale (Guardia di Finanza o Agenzia delle Entrate) fino al contenzioso tributario. Esperienza specifica in contestazioni di transfer pricing, stabile organizzazione e reverse charge.
La disciplina dei prezzi di trasferimento è l'area di maggiore rischio fiscale per i gruppi multinazionali spagnoli con filiali in Italia. Una documentazione solida non è solo un adempimento — è lo scudo principale in caso di verifica.
Il D.Lgs. 209/2023 ha recepito la Direttiva (UE) 2022/2523, introducendo in Italia l'imposta integrativa per i gruppi con ricavi ≥ 750M€. Se l'Effective Tax Rate (ETR) in una giurisdizione è inferiore al 15%, scatta la top-up tax. Primo periodo rilevante: esercizi che iniziano dal 31 dicembre 2023 (primo anno solare 2024).
Il DM 16/10/2025 stabilisce le modalità di invio della Comunicazione Rilevante (GIR — GloBE Information Return) all'Agenzia delle Entrate. Devono presentarla tutte le entità italiane il cui gruppo rientra nell'ambito Pillar Two. Scadenza: entro 15 mesi dalla chiusura dell'esercizio (18 mesi per il primo anno).
Il Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n. 46523 del 6 febbraio 2026 ha approvato il modello di dichiarazione annuale (art. 53 D.Lgs. 209/2023) per l'imposta integrativa QDMTT, IIR e UTPR. Per l'esercizio 2024 (anno solare), il quadro adempimenti deve essere completato entro il 30 giugno 2026.
La controllata italiana deve comunque presentare la Comunicazione di Notifica all'Agenzia delle Entrate indicando l'entità designata per il GIR, salvo che operi il meccanismo di scambio automatico tra AEAT e Agenzia delle Entrate previsto dalla DAC 9 / MCAA-GloBE. Assistiamo i gruppi spagnoli nella verifica di quale configurazione si applichi al loro caso e nella predisposizione di tutti i documenti necessari.
Una delle questioni più critiche per i gruppi spagnoli che operano in Italia senza una società formalmente costituita — o che hanno una filiale ma con personale che svolge attività «eccessive» per conto della casa madre — è il rischio di configurare una stabile organizzazione non dichiarata.
Le conseguenze possono essere pesanti: IRES e IRAP sul reddito attribuibile alla S.O., IVA non detratta, sanzioni e interessi. La prevenzione e la strutturazione preventiva sono fondamentali.
La migliore difesa comincia prima che arrivi la Guardia di Finanza. Costruiamo con il cliente un fascicolo difensivo completo: documentazione TP certificata, analisi dei rischi residui, memos interni, prezzi di trasferimento giustificati.
Gestiamo l'interlocuzione con la Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Entrate durante tutta la verifica: dalla consegna dei documenti alle osservazioni al PVC. Ogni risposta ai verificatori viene calibrata strategicamente.
Alla notifica dell'avviso di accertamento, valutiamo la strategia ottimale: adesione (con riduzione delle sanzioni a 1/3), mediazione tributaria per importi fino a 50.000€, o ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria.
In caso di mancata definizione, assistiamo il cliente nel contenzioso tributario in tutti i gradi di giudizio: Corte di Giustizia Tributaria di primo e secondo grado, Corte di Cassazione.
La Corte di Cassazione ha stabilito che le raccomandazioni OCSE sul transfer pricing non hanno rango normativo vincolante: rappresentano strumenti tecnici utili per armonizzare le normative fiscali, ma non stabiliscono una gerarchia rigida tra i metodi. L'Agenzia delle Entrate può motivatamente applicare il metodo più idoneo al caso concreto. Questa sentenza richiede alle imprese di rafforzare la motivazione tecnica della propria metodologia TP nella documentazione, non potendo più fare affidamento sulla sola aderenza formale alle Linee Guida OCSE.
Conosciamo la fiscalità italiana e quella spagnola. Siamo in grado di dialogare sia con l'Agenzia delle Entrate italiana che con l'AEAT spagnola, e di coordinare le due prospettive fiscali nelle operazioni transfrontaliere. I vostri direttori finanziari e legal possono affidarsi a noi per ricevere analisi coerenti e comparabili nei due sistemi.
Firmata a Madrid l'8.9.1977. Gestione ottimale di dividendi (15%/10%), interessi (12%), royalties (8%) e capital gain. Procedure MAP per la risoluzione di controversie tra le due amministrazioni fiscali.
Gestione dell'IVA nelle transazioni tra la filiale italiana e la casa madre spagnola: cessioni intracomunitarie, prestazioni di servizi ex art. 7-ter DPR 633/72, reverse charge su acquisti di servizi da soggetti UE.
Strutturazione fiscale degli investimenti spagnoli in Italia: scelta della forma giuridica, due diligence fiscale, SPA, earn-out, finanziamenti infragruppo e branch exemption (art. 168-ter TUIR).
Ogni situazione fiscale è unica. Offriamo un primo colloquio esplorativo gratuito per comprendere la vostra struttura e proporre le soluzioni più adeguate. Rispondiamo in italiano, spagnolo e inglese.